Non si tradisce nessuno con un like, ci mancherebbe. C'è però questa bulimia del flirt, della strizzatina d'occhio, del fare un mezzo cenno a lui o lei nel mondo virtuale, che francamente mi genera ormai da secoli un'insofferenza ciclopica. E la genera non solo a me. Questo continuo ammiccamento, questo continuo lanciare ami o non lanciare proprio ami però intanto ci siamo visti mezza volta o ci siamo detti due cose di lavoro e ti mando la richiesta di amicizia su fb e questo continuo rumore di sottofondo che magari non è quello della tresca ma di tenersi li' in archivio questo o quella e sbirciare nelle vite di questo o quella di tanto in tanto, questo continuo accumulare link con gente che "magari un giorno o una sera chissà" nella cartucciera delle opportunità, queste continue finestre aperte su donne e uomini che non conosciamo o abbiamo sfiorato mezza volta e che ci teniamo li' a rosolare con un like a stagione o spiando dal buco della serratura, quei "buon compleanno" quando il logo col pacchettino ci ricorda che è il giorno giusto e quella sbirciata alla foto e quel sorrisino e quel "seguo" e quel "ricambio" e "accetta" e cazzate varie, beh, non avrà mai causato un divorzio, ma non ha mai fatto del bene a una coppia. Mai. E non è un problema di gelosia o paranoie. Non scomoderei neanche la parola "rispetto". È un problema di eleganza, di delicatezza, di giuste distanze e dell'avere accanto persone centrate e occupate a fare altro o cazzoni avariati. Certo, nel mezzo ci sono infinite sfumature, ma intanto è tutto tempo sottratto a cose migliori, sane, meravigliose. È quel fastidio lieve ma costante che non esplode mai, ma intacca qualcosa, che sia un rapporto o la sola autostima. Perché non si divorzia per un like, le coppie non si ammalano a causa di fb, ma di sicuro fb non ha mai abbassato mezza linea di febbre a coppie che non si sentivano troppo bene
SL